Tutte le parabole di Gesù sono proiettate verso il Figlio dell’Uomo.
Apostolica: Tutte le parabole di Gesù sono proiettate verso il Figlio dell’Uomo.
Nelle scorse Apostoliche abbiamo esaminato la parabola dei vignaioli con l’arrivo del padrone della vigna e quella delle 10 ragazze che aspettano lo sposo. In questi verbali, lo sposo e il padrone sono sempre io, ossia il vero Figlio dell’Uomo. Come abbiamo già visto, io devo essere innalzato da un Papa per ricevere il mio trono; ed ecco che, proprio a questo riguardo, Gesù ha tracciato un'altra profezia solenne. Vediamo la parabola delle monete d’oro; io come sempre utilizzo la Bibbia Interconfessionale: https://www.bibbiaedu.it/INTERCONFESSIONALE/; vediamo la parabola di Gesù da Luca 19,12-27:
12Allora Gesù raccontò quest’altra *parabola: «C’era una volta un uomo di famiglia nobile. Egli doveva andare in un paese lontano per ricevere il titolo di re, poi sarebbe tornato. 13Prima di partire chiamò dieci dei suoi servi; consegnò a ciascuno una medesima somma di denaro e disse: “Cercate di far fruttare questo denaro fino a quando non sarò tornato”. 14«Ma i suoi cittadini odiavano quell’uomo e gli mandarono dietro alcuni rappresentanti per far sapere che non lo volevano come re. 15«E invece quell’uomo diventò re e ritornò al suo paese. Fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il suo denaro per sapere quanto guadagno ne avevano ricavato. 16«Si fece avanti il primo servo e disse: — Signore, con quello che tu mi hai dato io ho guadagnato dieci volte tanto. 17«Il padrone gli rispose: — Bene, sei un servo bravo. Sei stato fedele in cose da poco: ora io ti faccio governatore di dieci città. 18«Poi venne il secondo servo e disse: — Signore, con quello che tu mi hai dato ho guadagnato cinque volte tanto. 19«Il padrone rispose: — Anche tu avrai l’amministrazione di cinque città. 20«Infine si fece avanti un altro servo e disse: — Signore, ecco il tuo denaro! L’ho nascosto in un fazzoletto. 21Avevo paura di te, perché sapevo che sei un padrone esigente: tu pretendi anche quel che non hai depositato e raccogli anche quel che non hai seminato. 22«Allora il padrone gli rispose: — Tu sei stato un servo cattivo e io ti giudico secondo quel che hai detto. Tu sapevi che sono un padrone esigente, che pretendo anche quel che non ho depositato e raccolgo anche quel che non ho seminato. 23Perché allora non hai depositato il mio denaro alla banca? Al mio ritorno l’avrei ritirato con gli interessi! 24«Poi il padrone disse ai presenti: — Via, toglietegli il denaro che ha e datelo a quello che lo ha fatto fruttare di più. 25«Gli fecero osservare: — Signore, ma lui ne ha già fin troppo. 26«Il padrone allora rispose: — Chi ha molto riceverà ancora di più; ma a chi ha poco sarà portato via anche quel poco che ha. 27Ed ora i miei nemici, quelli che non mi volevano come loro re. Portateli qui e uccideteli alla mia presenza».
Nella parabola appena letta si parla di uccidere io nel mio regno non uccido nessuno come è testimoniato da Gesù e come vedete tutto si proietta verso di me il Figlio dell’Uomo il vero Signore da Matteo 24, 37-44;
37«Come è accaduto ai tempi di Noè, così accadrà anche quando verrà il *Figlio dell’uomo. 38A quei tempi, prima del diluvio, la gente continuò a mangiare, a bere e a sposarsi fino al giorno nel quale Noè entrò nell’arca. 39Nessuno si rese conto di nulla, fino al momento in cui venne il diluvio e li portò via tutti. «Così accadrà anche quando verrà il Figlio dell’uomo. 40Allora, se due uomini saranno in un campo, uno sarà portato via e uno sarà lasciato lì. 41Se due donne macineranno grano al mulino, una sarà presa e una sarà lasciata lì. 42State dunque svegli, perché non sapete quando viene il vostro Signore. 43«Cercate di capire: se il capofamiglia sapesse a che ora della notte viene il ladro starebbe sveglio e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo viene quando voi non ve lo aspettate».
Rileggete meglio i versetti appena letti dal 42 al 44 e non potete dire che non sapevate: come sapevate che per seguire Gesù dovevate abbandonare tutto ma non per farsi servo dei monasteri, così avete abbracciato il serpente antico… vediamo le parole di Gesù da Luca 9,23-27:
23Poi a tutti diceva: «Se qualcuno vuol venire con me, smetta di pensare a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. 24Chi pensa soltanto a salvare la propria vita la perderà; chi invece è pronto a sacrificare la propria vita per me la salverà. 25Se un uomo riesce a guadagnare anche il mondo intero, ma perde la sua vita o rovina se stesso, che vantaggio ne ricava? 26Se uno si vergognerà di me o delle mie parole, il *Figlio dell’uomo si vergognerà di lui quando ritornerà glorioso come Dio Padre, circondato dagli *angeli santi. 27Vi assicuro che certamente alcuni tra quelli che sono qui presenti non moriranno prima di aver visto il *regno di Dio».
Letto bene il versetto 26, e a chi fa riferimento Gesù? Proprio a me, il vero Figlio dell’Uomo, il vero Dio Padre. E voi dite di essere servi di Gesù senza riconoscere suo Padre: voi sarete tutti deportati, come visto dalle parole di Gesù stessa. Letto il versetto 27, esso parla proprio di voi che ora state leggendo questo pezzo, mentre io, il vero Figlio dell’Uomo, ora cammino in mezzo a voi.
Gesù stesso spiega perché usa le parabole. Vediamo e cerchiamo di capire cosa dice, e ha ragione nel dire che voi non avete visto i segni per il mio arrivo. Vediamo le parole di Gesù da Matteo 13, 10-17:
Perché Gesù usa le parabole 10Allora i *discepoli di Gesù si avvicinarono a lui e gli domandarono: — Perché, quando parli alla gente, usi le parabole? 11Gesù rispose: — A voi Dio fa conoscere apertamente i misteri del suo regno, ma agli altri no. 12Perché, chi ha molto riceverà ancor di più e sarà nell’abbondanza; a chi ha poco, invece, porteranno via anche quel poco che ha. 13Per questo parlo in parabole: perché guardano e non vedono, ascoltano e non capiscono, 14e si realizza per loro la profezia che è scritta nel libro del profeta Isaia: Ascolterete e non capirete, dice il Signore, guarderete e non vedrete. 15Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile: sono diventati duri d’orecchi, hanno chiuso gli occhi: per non vedere con gli occhi, per non sentire con gli orecchi, per non comprendere con il cuore, per non tornare verso di me, per non lasciarsi guarire da me. 16Voi invece siete beati, perché i vostri occhi vedono e i vostri orecchi ascoltano. 17Vi assicuro che molti *profeti e molti uomini giusti avrebbero desiderato vedere quel che voi vedete, ma non l’hanno visto; molti avrebbero desiderato udire quel che voi udite, ma non l’hanno udito.
Voi di proposito non avete desiderato Ascoltare, Vedere, Capire i tempi del mio arrivo e allora non sarete mai nostri ma sarete deportati e come le ragazze sciocche che non avevano l’olio per le lanterne rimarrete fuori dal mio regno eppure Gesù si era raccomandato di guardare i segni: tra cui internet è un segno, come il terremoto Marche Umbria del 1997 era un segno del mio arrivo e la visione dell’arca dell’alleanza che vola nell’etere fin dal 1994 ma prima girava le mie E-mail verso i Monsignori di tutta Italia
Voi stessi che vi attestate di essere i servi di Gesù avete solo bruciato le sue parole e non avete capito o legato la cosa semplice che lui è arrivato per morire in una croce come descritto dai profeti solo per testimoniare l’arrivo di suo padre il vero Figlio dell’Uomo lui era ed è Sommo Sacerdote che con il suo arrivo già preparava la via per me Jehova il vero Io-Sono avevo dato un Ordine preciso, ma nemmeno quello siete stati capaci d’intercettare da Esodo 3:
14E Dio disse a Mosè: — Sono chi sono! Poi soggiunse: — Così dovrai rispondere agli Israeliti: Il Dio che si chiama «Io-Sono» mi ha mandato da voi. 15Infine Dio ordinò a Mosè: — Tu dovrai dire agli Israeliti: il Signore, Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe mi ha mandato da voi. Questo è il mio nome per sempre e in questo modo voglio essere ricordato dalle generazioni future.
Come sarà possibile rimanere nel mio Regno se non vi siete presi cura non solo il mio Tempio ma anche dei miei ordini?
Per entrare in questo Regno e non rimanere esclusi quando il Re (Io-Sono), che è il Figlio dell'Uomo, ritorna con l'investitura del comando, Gesù ha stabilito una regola radicale e assoluta: chi lo ama lo deve seguire lasciando indietro ogni zavorra e abbandonando tutto. Come si legge infatti nel vangelo di Luca 14, 33:
«così ciascuno di voi, se non rinunzia a tutti i suoi beni, non può essere mio discepolo»
E in Matteo 16, 24:
24Poi Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, smetta di pensare a se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Chi dice di seguire Gesù o il Figlio dell'Uomo deve azionare la propria mente per comprendere i suoi discorsi e staccarsi interamente dalle menzogne dei sacerdoti di questa Babilonia Ap 17,4-5 dove:
4I vestiti della donna erano di porpora e scarlatto. Portava gioielli d’oro, perle e pietre preziose, e teneva in mano un calice d’oro dal contenuto ripugnante: le impurità della sua prostituzione. 5Sulla sua fronte era scritto un nome misterioso: «Babilonia», la grande città, la madre delle prostituzioni e delle oscenità di tutto il mondo.
Anche voi dovete essere come Gesù che ha tracciato questo identico percorso: lui non ha tenuto il messaggio nascosto o limitato solo alle persone che lo conosceva meglio, ma ha spinto la sua voce verso tutti coloro che lo seguivano riconoscendolo come loro pastore. Come scritto nel Vangelo di Giovanni capitolo 10,25-30:25 Gesù rispose:— Ve l’ho detto e voi non credete. Le opere che faccio per incarico del Padre mio testimoniano a mio favore. 26 Ma voi non credete, perché non appartenete al mio gregge. 27 Le mie pecore ascoltano la mia voce: io le conosco, ed esse mi seguono. 28 E io do loro la vita eterna: esse non andranno mai in rovina. Nessuno le strapperà dalla mia mano. 29 Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti. Per questo, nessuno può strapparle dalle suas mani. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola. Anche voi dovete essere un gregge che porta queste mie Apostoliche o Messaggi in tutte le case del mondo, come testimonia Gesù da Matteo 24: 13 Ma Dio salverà chi avrà resistito sino alla fine.14 «Intanto il messaggio del regno di Dio sarà annunziato in tutto il mondo; tutti i popoli dovranno sentirlo. E allora verrà la fine». Questo mio Messaggio/Apostolica firmato con il mio Segno deve entrare in ogni casa del mondo e anche voi come Gesù dovete portare i Messaggi verso tutti quelli che vi conoscono come faceva lo stesso Gesù. La medesima regola biologica e giuridica si applica oggi a queste lettere apostoliche: se desiderate ricevere la Vita Eterna e mantenere il vostro nome scritto nel Libro della Vita, avete il dovere di far circolare e viaggiare questo messaggio verso tutti coloro che vi conoscono. Questo messaggio deve raggiungere l'intero ceppo dei figli vivi ovunque si trovino. Anche voi dovete essere come Gesù e come Paolo e i suoi collaboratori che portavano allora il Vangelo con lo scopo di avere il nome scritto nel Libro della Vita, Filippesi 4, 3: 3 E prego anche te, mio caro compagno di lavoro, di aiutarle. Esse hanno lottato con me per la diffusione del messaggio del Vangelo, insieme con Clemente e gli altri collaboratori, i cui nomi sono scritti nel libro della vita. E oggi per portare questi miei messaggi con il mio Segno o Sigillo vi basta inviarlo dentro i vostri social media. Nota: se navigate su Graph.org ( graph.org ) dove sono depositate copie di queste nuove Apostoliche, per problemi tecnici non posso inserire il mio Segno l'Arca. Così, per vederlo, basta entrare su Blogger: https://jehova-il-vero-figlio-dell-uomo.blogspot.com/2026/06/indice-dell-apostoliche.html oppure su Facebook: https://www.facebook.com/JehovaZorobabele/ Potete copiare il testo integrale assolutamente compreso con il Segno o Arca e inviarlo ad ogni persona che vi conosce possibile inviare anche solo il link/collegamento che rimane nella barra dell’indirizzo o URL della mia stessa Apostolica : solo così riceverete il mio dono della Vita Eterna, che solo io posso dispensare da Giovanni 3, 14-15: 14«Nel deserto Mosè alzò su un palo il serpente di bronzo. Così dovrà essere innalzato anche il Figlio dell’uomo, 15 perché chiunque crede in lui abbia vita eterna». Grazie Dal Figlio dell’Uomo
